Negli ultimi anni Roma ha accelerato i propri processi di trasformazione “grazie alla spinta del Giubileo e agli investimenti del PNRR” e “il ‘modello Giubileo’ ha rappresentato un’esperienza positiva sia per la pubblica amministrazione sia per il sistema delle imprese perché ha testato nuove regole e un nuovo modo di procedere: tutti hanno lavorato per lo stesso obiettivo”. A sottolinearlo è stata la Presidente di ANCE ROMA – ACER, Francesca De Sanctis, intervenendo all’evento organizzato per celebrare i 25 anni di Artelia Italia.
“Da un lato – ha aggiunto – le aziende hanno potuto crescere e strutturarsi lavorando con tempi certi e procedure definite; dall’altro, l’amministrazione ha rafforzato la propria capacità operativa, puntando sull’efficienza e sul principio del risultato contenuto nel Codice degli Appalti”.
La Presidente ha anche evidenziato, però, come il quadro normativo rappresenti ancora un ostacolo allo sviluppo della città. “Le città cambiano molto più rapidamente delle regole che le governano. A Roma sono stati compiuti passi avanti con le nuove Norme tecniche di attuazione, ma restano limiti significativi che frenano la rigenerazione urbana”, ha osservato. Il riferimento è alle leggi nazionali del 1942 e alla legge urbanistica del 1968, “nate in una fase di espansione della città e oggi non più adeguate alle esigenze di trasformazione e recupero del patrimonio esistente”.
Guardando al futuro della Capitale, De Sanctis auspica una città “più interconnessa, più efficiente e dotata di sistemi di mobilità adeguati”. Ma soprattutto una Roma in cui il dialogo tra mondo imprenditoriale e pubblica amministrazione continui a rappresentare un fattore strategico: “Spero che imprese e istituzioni continuino a confrontarsi e a collaborare, dando vita a progetti importanti già nel breve periodo”, ha concluso.
