La presidente di ANCE ROMA – ACER è intervenuta sul tema dell’impatto della direttiva europea sul patrimonio edilizio italiano: entro il 2030, secondo le stime ANCE, andrebbero riqualificati un milione di edifici residenziali

L’impatto della direttiva europea sulle cosiddette case green rappresenta una sfida rilevante per l’Italia, che dispone di un patrimonio immobiliare molto ampio, datato e in parte sottoposto a vincoli. A sottolinearlo è Francesca De Sanctis, intervistata da Rai Parlamento.
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De Sanctis ha richiamato le stime ANCE sul numero di edifici da riqualificare e sulle risorse economiche necessarie, evidenziando l’esigenza di una programmazione strutturata e duratura degli investimenti. «Entro il 2030 andrebbero riqualificati un milione di edifici residenziali – ha dichiarato la Presidente dei costruttori romani – a cui vanno aggiunti anche quelli non residenziali. Secondo i nostri calcoli serviranno tra i duecentocinquanta e i trecento miliardi, nei prossimi anni. Per questo, chiediamo un piano investimenti di lungo periodo e stabile nel tempo, che non abbia gli stessi errori commessi per il superbonus, ma che permetta di premiare i risultati e gli efficientamenti energetici raggiunti» ha concluso.
