Il collegio consultivo tecnico si conferma uno strumento fondamentale ma ancora da migliorare: ANCE ROMA – ACER, ANCE e SIAA (Società Italiana degli Avvocati Amministrativisti) sono tornati a parlarne nel convegno “CCT, Collegio consultivo tecnico. Analisi e prospettive, un anno dopo”, con i relatori che già un anno fa alimentarono un proficuo confronto nella sede della nostra Associazione e che giovedì 15 ottobre si sono ritrovati nella sede ANCE.
La Presidente De Sanctis ha analizzato alcune delle principali criticità applicative dei CCT, con particolare riferimento alle modalità di costituzione, ai costi di funzionamento e all’efficacia delle determinazioni, evidenziando la necessità di superare le difficoltà operative per valorizzare il ruolo dello strumento nella prevenzione del contenzioso e nella tempestiva risoluzione delle controversie durante l’esecuzione dei lavori. Ulteriori sollecitazioni che hanno trovato, poi, puntuale approfondimento nel corso del seminario, sono state quelle relative alla necessità di garantire la continuità operativa del CCT nel caso di dimissioni o esaurimento del plafond previsto. In tal senso, è stata evidenziata la necessità di una razionalizzazione delle modalità di pagamento dei compensi da legare al progressivo avanzamento dei lavori. Da puntualizzare anche il rapporto tra Rup e CCT, da disciplinare per evitare una eccessiva deresponsabilizzazione del primo nella gestione dell’appalto. L’auspicio formulato dalla Presidente dei costruttori romani, condiviso da tutti i partecipanti, è stato quello di trasformare le osservazioni emerse nel corso del convegno in concrete proposte di adeguamento della disciplina dell’istituto per esaltarne il carattere di strumento funzionale al principio del risultato.




























