Piano Casa, De Sanctis: «Misure sostenibili, tempi certi e sistema bancario vicino al settore»

Set 9, 2026

La Presidente di ANCE ROMA – ACER ha partecipato al convegno di Legacoop Lazio, in Campidoglio, sul ruolo della cooperazione nell’attuazione del Piano Casa a Roma: «La situazione abitativa è ormai esplosiva. Necessario intervenire subito anche sull’edilizia sociale»

«Già in tempi non sospetti, due anni fa, avevamo sollevato la necessità di un piano per l’abitare – ha spiegato De Sanctis – Solo a Roma i numeri del fabbisogno abitativo (certificati da delibera programmatica approvata nel 2025) ci dicono che da qui al 2032 serviranno più di 71.000 alloggi. Un’emergenza, praticamente, che si inserisce in un quadro nel quale gli alloggi di proprietà pubblica a Roma rappresentano circa il 6%, una quota ancora distante dalla media europea» ha affermato la Presidente dei costruttori romani.

A rendere ulteriormente complessa la situazione contribuiscono l’aumento dei prezzi, l’erosione del potere d’acquisto delle famiglie e la crescente difficoltà di accesso al credito.

«Il sistema bancario non è stato sufficientemente vicino al settore», ha evidenziato la Presidente, ricordando come i finanziamenti destinati al comparto siano passati dai circa 50-52 miliardi di euro del 2007 ai circa 10 miliardi del 2024.

Sul fronte degli investimenti e della locazione, la Presidente ha richiamato inoltre la necessità di valutare con attenzione le misure previste nel Piano Casa, a partire dallo sconto del 33% rispetto ai valori OMI, affinché siano realmente sostenibili non soltanto nelle grandi città e nei quartieri più attrattivi, ma anche nelle città secondarie.

«Le famiglie ci chiedono con sempre maggiore insistenza di poter avere appartamenti adeguati anche dal punto di vista energetico», ha sottolineato De Sanctis, evidenziando quindi l’importanza di tenere conto delle diverse classi energetiche degli edifici nella definizione degli interventi.

Altro elemento decisivo sono i tempi di attuazione delle norme, che secondo la Presidente devono essere immediatamente operative. De Sanctis ha poi sottolineato il tema dell’incidenza dei costi di costruzione sul prezzo finale degli immobili.

«Si potrebbe avere su Roma – ha proseguito De Sanctis – una disponibilità di circa 19.500 alloggi, pari al 61% del fabbisogno della fascia grigia utilizzando i piani di zona della 167. Un dato significativo, che conferma come il patrimonio potenziale dei piani di zona possa rappresentare una leva strategica per rispondere alle esigenze abitative della città. Per dare nuovo impulso alla 167 — che in questo scenario vedrebbe coinvolto l’intero sistema, il tessuto imprenditoriale locale e le competenze diffuse del settore — è però necessario affrontare con decisione alcune criticità come quelle legate allo schema convenzionale».