“Il codice è ormai in vigore, le prime gare sono state esperite, tante anche aggiudicate e tra non molto si apriranno i cantieri, sotto la nuova normativa che si prefigge tra i principi quelli del risultato e dell’equilibrio contrattuale, nel solco del fare bene e fare presto. Ma questi obiettivi saranno veramente raggiungibili?” Partendo da questo interrogativo, il Presidente Ciucci – delegato dalla Presidenza Ance – è intervenuto al convegno Ance, di Vicenza: “Opere pubbliche per la crescita. La sfida tra nuovo Codice appalti e ritorno del Patto di stabilità”. Una due giorni di lavori per analizzare gli effetti del nuovo Codice degli appalti e della riforma del Patto di stabilità, destinati ad avere un forte impatto sul settore delle costruzioni e sul sistema economico del Paese. Per Ciucci: “Ad oggi, il problema è la fase di esecuzione, perchè il tema è realizzarle le opere. Per farlo, ci servono: regole chiare, subito il regolamento attuativo e il potenziamento delle amministrazioni su cui bisogna investire, specie sulle risorse umane“.
Il video della sessione dei lavori dedicato al Nuovo Codice degli appalti con l’intervento del Presidente Ciucci
(dal minuto 44:49)
Mercato e concorrenza
La debolezza del codice sulla fase esecutiva e la sproporzione sui settori speciali
Le varianti
Il regolamento attuativo, regole chiare e il potenziamento della pubblica amministrazione




