“Edilizia: come accelerare la riqualificazione energetica a Roma” – La Vicepresidente Bonifati sugli scenari di intervento in attuazione del Climate City Contract di Roma Capitale

Mar 3, 2026

Al Metropolitano Urban Center Roma si è affrontato il tema della riqualificazione energetica in edilizia, nell’ambito del lavoro portato avanti da Roma Capitale sul Piano Clima. Un confronto durante il quale è intervenuta anche la Vicepresidente all’Edilizia Privata ANCE ROMA – ACER, Benedetta Bonifati che ha riportato il punto di vista dei costruttori romani.

 

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Per Bonifati: “L’aggiornamento del Regolamento Edilizio in chiave ambientale è un passaggio significativo, perché oggi parlare di edilizia significa inevitabilmente parlare di sostenibilità, qualità dell’abitare e adattamento ai cambiamenti climatici. In questo scenario, Roma non può restare indietro. Anzi, può e deve essere protagonista.Per capire la portata della sfida, però, dobbiamo guardare la realtà urbana e quindi il nostro patrimonio edilizio è in larga parte datato e costruito prima delle normative sull’efficienza energetica“. C’è poi un tema che non può essere trascurato: quello dei costi. La Vicepresidente ANCE ROMA – ACER pone, infatti, l’accento sulla sostenibilità economica: “L’innalzamento degli standard ambientali e prestazionali comporta inevitabilmente un aumento dei costi di realizzazione – ha affermato Benedetta Bonifati – e se crescono i costi di costruzione, crescono anche i prezzi finali. In un contesto già segnato da difficoltà delle famiglie ad accedere alla casa, questo potrebbe incidere negativamente”.

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La soluzione, secondo Bonifati, risiede in una collaborazione più stretta tra le parti: “Come suggerito più volte all’Amministrazione, è strategico dotare Roma Capitale di un ufficio dedicato al PPP (Partenariato Pubblico-Privato). Si tratta di un investimento strutturale necessario, per non disperdere i fondi e le risorse europee, fondamentali per accelerare l’attuazione del Green Deal UE. L’Associazione che rappresento sta già facendo la propria parte, come dimostra l’adesione al progetto ‘Cantiere a impatto sostenibile‘, perchè siamo convinti che la vera svolta debba essere culturale, se vogliamo accelerare sulla transizione ecologica con pragmatismo.”