Codice appalti, l’intervento del Presidente Ciucci alla convention Ance di Vicenza ripreso da “Diario Nuovi Appalti”: “Aprire il mercato alla concorrenza per far crescere le imprese, serve subito un correttivo al Codice”

Nov 27, 2023

Su Diario Nuovi Appalti, l’articolo con il resoconto di Giorgio Santilli sulla due giorni di Vicenza. Di seguito, il pezzo (disponibile per gli abbonati, anche on line: https://diarionuoviappalti.it/boccaccio-serve-subito-il-correttivo-al-codice-degli-appalti-salvini-ce-lo-ha-promesso-le-proposte-e-le-idee-di-ance/) e il passaggio sull’intervento del Presidente Ance Roma – ACER e delegato dalla Presidenza Ance, Antonio Ciucci.

icona pdf 100 blu
La convention di Vicenza – Diario Nuovi Appalti

[…] Quattro i temi fondamentali della questione per le imprese: il mercato, l’illecito professionale, la fase dell’esecuzione e la revisione prezzi. «Se vogliamo davvero evitare di trovare sempre la stessa impresa in tutti i cantieri – ha detto Ciucci senza troppi giri di parole – dobbiamo consentire a un certo numero di imprese di crescere e dobbiamo creare le condizioni favorevoli perché questo accada. Questo è un disegno industriale. Ma le imprese crescono nel mercato e se il mercato è segmentato e chiuso dal codice degli appalti, le imprese non potranno crescere. Quindi apriamo il mercato, che oggi è chiuso per il 50-60%, negli appalti sotto-soglia e nei settori esclusi: introduciamo la concorrenza». Per Ciucci una conferma viene dal dato ANAC (pubblicato dal Diario dei nuovi appalti) che registra 186 appalti nei settori speciali per un importo di 4 miliardi di euro affidati con procedura negoziata senza previa informativa. Un importo medio di 21 milioni di euro che va ben oltre la soglia europea e dimostra che anche nel mercato delle medie e grandi opere ci sono pesantissime “segmentazioni” che frenano la concorrenza.

Ciucci tocca anche l’illecito professionale e spiega che un RUP non ha la cultura, la preparazione e le informazioni necessarie per emettere sentenze in luogo di un giudice per dover decidere se escludere o meno un’impresa. Sulla revisione prezzi, si limita a dire che «c’è ma non funziona», salvo replicare a Griglio – che lamentava l’assenza di competenze all’ISTAT oggi per fare rapidamente una proposta sui nuovi indici – che «se non ci sono risorse, si trovino, anche con strumenti straordinari che in questo momento abbiamo, perché è proprio questo il momento in cui l’ISTAT deve fare un buon lavoro e non si può rinviare perché l’ISTAT non ha competenze».