La Presidente di ANCE ROMA – ACER, Francesca De Sanctis, è intervenuta all’evento “COSTRUIRE FESTIVAL“, l’iniziativa della Fillea CGIL Roma e Lazio, per celebrare i 70 anni del sindacato degli edili che ha riunito in Piazza Testaccio istituzioni, imprese e parti sociali per confrontarsi sulle prospettive per il settore costruzioni e sulle sfide che attendono Roma nei prossimi anni.





Nel corso del suo intervento, la Presidente dei costruttori romani ha evidenziato come il settore si trovi oggi ad affrontare una nuova fase, segnata dalla progressiva riduzione degli investimenti pubblici e dall’attesa del nuovo quadro normativo per l’edilizia privata.
“Ci troviamo davanti a una fase particolare, un momento in cui dobbiamo dimostrare di saperci rimboccare ancora le maniche e capire, insieme alle imprese, le istituzioni e le parti sociali quale direzione vogliamo prendere”, ha affermato De Sanctis.
“Da parte nostra – ha ribadito la Presidente – c’è la volontà di proseguire quell’impegno comune, sperimentato con il ‘modello Giubileo‘: un’esperienza positiva da replicare e da cui ripartire. Quello che mi propongo di portare avanti è innanzitutto la continuità del dialogo costruito, perché ha funzionato dandoci soluzioni efficaci, spesso più rapide e più concrete rispetto al passato.”
Nel ripercorrere i risultati raggiunti, De Sanctis ha ricordato come il 10% delle risorse del PNRR nazionale sia ricaduto su Roma e sul Lazio. Per De Sanctis: “Con le nostre imprese abbiano realizzato circa 23 miliardi di euro di lavori in tutta Italia, contribuendo alla crescita del sistema imprenditoriale locale e all’acquisizione di nuove competenze, permettendoci di crescere rispettando tempi e milestone“.
Guardando al futuro, la Presidente ha indicato nella manutenzione del patrimonio riqualificato, nell’efficientamento energetico e nel rafforzamento del partenariato pubblico-privato alcune delle principali direttrici di sviluppo, sottolineando la necessità di valorizzare il ruolo delle piccole e medie imprese e rilanciando l’occupazione.
“Il tessuto imprenditoriale della nostra regione è composto prevalentemente da piccole e medie imprese e questo patrimonio va valorizzato. Se una parte degli investimenti sarà inevitabilmente destinata ai grandi operatori, riteniamo però che i bandi debbano prevedere sistemi premiali per le PMI che fanno crescere il nostro territorio”.
Tra i temi affrontati sul palco di “COSTRUIRE”, anche la riforma di Roma Capitale, considerata strategica per il futuro della città, e il rispetto dei protocolli sottoscritti con Comune di Roma, Prefettura e organizzazioni sindacali in materia di lavori pubblici e appalti.
Su questo punto De Sanctis ha chiarito: “Non siamo disponibili a sottoscrivere nuovi protocolli, se poi gli impegni assunti non vengono concretamente rispettati“. La Presidente ha inoltre ribadito che qualità delle opere, sicurezza nei cantieri e tutela del lavoro devono restare principi irrinunciabili. “Privilegiare il massimo ribasso non favorisce la sicurezza nei cantieri, non garantisce la qualità delle opere e non tutela il rispetto del nostro contratto collettivo. Quello che sigliamo deve essere rispettato e deve essere contrastata qualsiasi forma di dumping contrattuale”, ha detto.
In conclusione, De Sanctis ha rilanciato il valore del confronto tra tutte le parti sociali e ha ricordato il principio che guida l’azione di ANCE ROMA – ACER: “Per noi imprenditori la sicurezza dei lavoratori è un valore e non un tema astratto: i nostri operai fanno parte delle nostre aziende e, in molti casi, delle nostre famiglie. La loro tutela viene prima di tutto”.
